ACQUE DELLA LOMBARDIA MEDIEVALE

6 ottobre – 11 novembre 2015

Pinacoteca Ambrosiana, sala 2 e 3

Diploma di Federico I Imperatore, 24 maggio 1159

Per la prima volta nella sua secolare storia, la Biblioteca Ambrosiana mostra al pubblico alcuni dei suoi più antichi e preziosi documenti su pergamena.

Sono diplomi regi e imperiali, bolle pontificie e documenti privati, che dal IX si spingono fino al XII secolo. Li unisce il tema dell’acqua, declinato in diverse accezioni con marcato intento didattico:

- Possedere l’acqua

- Difendere e attaccare

- Navigare

- Acqua e terra

La direttrice territoriale privilegiata è quella che segue il corso dell’Adda.

Le carte documento la storia del fiume che, dopo il suo nascere in Val Alpisella, attraversa tutto il territorio dellaValtellina, articolandolo in un “al di qua” e in un “al di là” dell’Adda. Poi ne seguono il corso fino al lago di Como, percorrendolo. Documenti antichi raccontano di scambi commerciali tra la Valtellina e la pianura: narrano di barche che solcano il Lario trasportando il prezioso vino della Valtellina; di magazzini sull’Isola comacina che conservano vino e olio “in vasis ligneis” (le botti), secondo la definizione che già fu di Plinio il Vecchio. Gli atti di antichi notai parlano di pranzi a base di pesce e rape; ricordano di battaglie e guerre, in particolare fanno memoria di quella decennale combattuta tra Como e Milano (1118-1127). Vi partecipò anche il padre di Giacomo di Mantello, in bassa Valtellina. Era un personaggio ben noto ai suoi tempi, perché aveva un “bonum equum” (un buon cavallo).

Poi, nella pianura, le carte incontrano il Lambro: fiume dalle acque cristalline, contese per l’irrigazione dei campi. Così come erano contese le acque di un pozzo a porta Ticinese, a Milano. Infine il Ticino: con i suoi ponti e le sue barche, fino al Po.

Accanto alle antiche scritture, protagoniste di ciascuna sezione, la mostra espone alcuni reperti archeologici che provengono da alcuni istituti di conservazione lombardi.

I materiali archeologici, rinvenuti nelle località documentate dalle scritture medievali, rendono concreto e di immediata comprensione il tema di ciascuna sezione. Ad esempio, i pesi da pesca in piombo, di età imperiale, furono rinvenuti a Colonno. Insieme ad essi si trovò anche un ago da rete in bronzo: la sua forma, costante nei secoli, documenta una tradizione di pesca millenaria, durata fino a pochi anni orsono.

Una mostra per le scuole

La visita guidata alla mostra non prevede alcun costo aggiuntivo rispetto  all’usuale biglietto di ingresso della Pinacoteca (€ 6,50 a ragazzo), ma è obbligatoria una specifica iscrizione (oltre alla consueta prenotazione per l’ingresso in Pinacoteca). Le scolaresche, insieme ai loro insegnanti, potranno così fruire di un servizio gratuito di visita guidata all’esposizione delle pergamene, della durata di circa mezz’ora e con guida appositamente dedicata alle scuole.

La proposta è dedicata alle classi delle Scuole secondarie di secondo grado.

Per le scuole della Provincia di Sondrio sia  l’ingresso alla mostra, sia la visita guidata (sale 2-3 e Federiciana), sono gratuite.

PER PARTECIPARE
Prenotazione dell’ingresso in  Pinacoteca
Per gruppi formati da min 10 studenti
Ufficio Prenotazioni dell’Ambrosiana
tel. , dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00
mail:
INFO: www.acquedellalombardiamedievale.it