LA PAROLA E L’IMMAGINE. MANOSCRITTI BIBLICI EBRAICI MINIATI E DECORATI DELL’AMBROSIANA

In onore dell’Accademico ambrosiano Luisella Mortara Tovà Rachel Ottolenghi

A cura di Claudia Milani

PROROGATA FINO AL 12 FEBBRAIO

Vetrine sale 2 e 3

Ms B 30 inf, f. 1 verso, dettaglio

Il rapporto tra Parola divina rivelata e immagine volta ad illustrarla è stato per la tradizione ebraica sempre particolarmente stretto. Il divieto di raffigurazione degli esseri viventi e degli esseri celesti a scopo di adorazione religiosa (cfr. Esodo 20,4-6; Deuteronomio 5,8-10) non ha infatti condotto, se non in rari casi, ad episodi iconoclasti. Al contrario «gli ebrei [si] sono impegnati nell’arte, anche nell’arte figurativa nel suo senso più libero, ininterrottamente attraverso i secoli» (Cecil Roth). Di questo stretto legame è data testimonianza nei manoscritti biblici miniati e decorati che, attraverso i secoli, il genio ebraico ha prodotto e che sono stati posti in mostra sistematicamente per la prima volta in Italia cinquant’anni fa (2-28 marzo 1966) presso la Biblioteca Trivulziana di Milano, a cura di Valeria Antonioli Martelli e Luisa Mortara Ottolenghi. La mostra ambrosiana La Parola e l’immagine vuole dunque essere contemporaneamente un tributo al lavoro compiuto mezzo secolo fa dalle curatrici e una nuova occasione per esporre al pubblico alcuni dei più preziosi e rari manoscritti che la Biblioteca Ambrosiana ha raccolto nei secoli, grazie alla geniale intuizione del Cardinale Federico Borromeo che la aprì al pubblico l’8 dicembre 1609, qui affiancati dal preziosissimo codice biblico miniato concesso in prestito dalla Comunità Ebraica di Venezia.

Pinacoteca Ambrosiana
8 novembre 2016 – 12 febbraio 2017
Martedì –domenica 10,00 – 18,00; lunedì chiuso
Chiuso il 25 dicembre, 1 gennaio
Mostra inclusa nel biglietto d’ingresso alla Pinacoteca Ambrosiana